Il
poema "Oltre ogni trama" di Aghni
è la storia di un uomo alla ricerca della verità,
della propria verità, di ciò che egli rappresenta,
del perché e del come della vita, della morte, del
dolore, della sofferenza; in una sola parola: dell'Esistere.
Vengono
descritte, canto per canto, le varie avventure e disavventure,
gli incontri felici ed infelici, i luoghi percorsi, le atmosfere
vissute, le molteplici esperienze interiori, subliminali
e profonde, il contatto coi Cieli e gli Inferi, le Divinità,
i grandi Poteri cosmici, l'Amore, la Verità, la Vita
vera, la Conoscenza e la Coscienza, la Morte, l'Ignoranza
e l'Incoscienza.
"V'è
sempre un momento nella vita di un uomo" scrive Aghni
a proposito del suo poema "in cui un profondo, arcano
richiamo sgorga dall'intimo e chiaramente zampilla: 'chi sono?
che cos'è la vita? e la morte....?' "
"Questa
'chiamata' assomiglia molto ad una piantina che, a seconda
del terreno che noi siamo, può prosperare oppure no."
"Ho
cercato di esprimere in quest'opera l'evolvere dell'animo
umano alla ricerca della propria verità nascosta nelle
viscere della materia. In modo incosciente le nostre quotidiane
esperienze ci fanno vivere diverse sensazioni, emozioni e
stati d'animo, aventi però ciascuno lo scopo segreto
di realizzare sempre più le potenzialità pre-esistenti
in una nostra coscienza profonda, subliminale ed universale.
Piano piano l'uomo diviene consapevole dell'intima realtà
delle cose, del mondo che lo circonda e del cielo che la sovrasta.
Lentamente si accorge della presenza di un'esistenza "parallela",
"sovrapposta", "extra-fisica" e, qua e
là, fa nuove esperienze. Momenti d'introspezione, rivelazione
e visione, gli consentono di fotografare con l'occhio interiore
una più intima Realtà, una più vivente
Verità, un più meraviglioso Essere degli Esseri.
Sempre
più gli è consentito di contattare questo Subliminale,
questo Profondo, questo Sovracosciente. Sempre più
può aprirsi a questi domini che oltrepassano il comune
stato di veglia dove domina la stretta visione binoculare
della mente fisica di superficie, preoccupata solo del proprio
vivere meccanico e istintivo.
Certi
tipi di esperienza interiore possono differire fra loro, sia
in intensità che in qualità; ma la complessa
natura dell'anima umana e del mondo nel quale è immersa,
presenta tuttavia i medesimi piani, stati, mondi, universi
e trascendenze. Anche se le strade sono diverse, esse attraversano
comunque gli stessi luoghi: si incontreranno Entità
parentali, Personalità superiori, Eventi e Forze pressoché
identiche, e questo perché, in definitiva, tutte le
esperienze conducono alla stessa, unica Realtà che
oggettiva se stessa e, ci è stato detto, gioca con
se stessa."