PASSO
DOPO PASSO"
può essere considerato una sorta di 'diario di bordo',
il bollettino di un'esperienza comunitaria.
"Chi
vuole imbarcarsi? Chi vuole salire? È giunta l'ora!"
Questo era stato l'ardito appello fatto da Aghni
su alcuni animi ancora ignari in un giorno del 'lontano' 1986:
un seme che avrebbe presto cominciato a germogliare, realizzando
la possibilità di un insolito viaggio, dando corpo
a quel tentativo, a quel laboratorio 'sperimentale' che chiamiamo
oggi "Comunità Aurora".
.
È un tentativo che, sulle tracce dell'esperienza rivelata
dall'Opera di Sri Aurobindo e Mère, porta in seno un
sogno: quello di realizzare e divenire una "comunità
gnostica",
un
"insieme" dove l'uno si fa carico del tutto e il
tutto sostiene il singolo con uguale intensità e Forza;
una Conoscenza di intimo sentimento, azione, pensiero, visione,
forza e senso, dove la coscienza universale e individuale
si fondono in un'unica Coscienza di Verità Supermentale.
(AGHNI)
Un
sogno che, per Aghni che lo incarna e per chi ne è
consapevole, aleggia già presente, concreto, attivo
in una dimensione più sottile, parallela; ma nel presente,
nel quotidiano, deve essere costruito giorno dopo giorno,
'passo dopo passo', sperimentando, tentando e soffrendo se
è il caso, alla ricerca di quel qualcosa di più
vero, alto e assoluto, quel qualcosa che Sri Aurobindo e la
Madre hanno chiamato la Coscienza di Verità, il Mondo
Nuovo.
Non
è per fornire spiegazioni sulla realtà comunitaria
che è nato "Passo dopo Passo"; sono i motivi
più reconditi, i contenuti più profondi ed essenziali
del tentativo in corso che vanno a costituire il materiale
per questo bollettino. Si tratta infatti di testimonianze
con le quali Aghni delinea i tratti, le tappe, i passaggi
e le pietre miliari che caratterizzano il percorso della sua
esperienza: quel viaggio verso la 'Coscienza sostanziale',
"unitaria e totalitaria insieme", quel percorso
di evoluzione, di spogliazione e superamento lungo il quale
Aghni immancabilmente ci precede, ci porta e conduce. . Ma
questa esperienza non è qualcosa di puramente personale:
quando la coscienza individuale si apre alle regioni superiori
automaticamente diviene, porta e vive in sé una dimensione
che non ha più i limiti di una mente e di un corpo
singoli, che varca sempre di più i confini che separano
la realtà dell'individuo dalla realtà totale:
per questo l'esperienza e la realtà di ognuno di noi
sono anche quelle di Aghni, così come la sua esperienza
può divenire a volte, se lo si permette, anche la nostra.
È
in relazione a questa Unità soggiacente, verso cui
tende l'esperienza, che sono da leggersi la maggior parte
dei contenuti di 'Passo dopo Passo', che testimoniano più
l'esperienza di Aghni in quanto 'portatore' e anima di una
realtà evolutiva collettiva piuttosto che la sua esperienza
personale di antesignano, che probabilmente spazia ben oltre...
pur rimanendo, proprio attraverso questo oltre, il tramite
che apre le porte ad una possibilità più vasta e impersonale.
...
Ed è ancora in relazione a questa Unità soggiacente
(che sempre più emerge) che riesce difficile, ad un
certo punto, la separazione tra percorso individuale e percorso
collettivo, tra esteriore ed interiore, tra alto e basso,
grande e piccolo, futile e importante... E così,
da contenuti che dovevano delineare le pietre miliari dell'esperienza
di Aghni, i suoi passi di precursore, la punta di confine
oltrepassato (a questo proposito vedi anche: Oltre
ogni Trama, poema di Aghni e Al di là della
Morte - Dialogo con un essere di transizione, versi di
Aghni), sempre di più "Passo dopo Passo"
ha accolto contenuti testimonianti la linea del bisogno e
dell'esperienza comunitaria, di un percorso frutto di una
costante interazione quotidiana, fatta di difficoltà
pratiche, di problemi interpersonali e di una convivenza che
continuamente mettono allo scoperto le ristrettezze, le incapacità
e le risposte di ognuno e costringono ad una sempre maggiore
consapevolezza e spogliazione; la linea di un percorso di
coscienza frutto di un 'sogno di unità' vissuto a partire
dalla separazione di ogni momento, di un 'nuovo' cercato a
partire dai piccoli vecchi solchi e limiti che ancora muovono
gli esseri e la vita e di cui Aghni ci ha sempre insegnato
con l'esempio a divenire consapevoli, che ci ha spronato ad
affrontare ed accettare senza paraocchi, moralismi o giudizi,
attraverso una sincera spogliazione.
Il
sentiero non è 'bello e fatto', ma si delinea passo
dopo passo."
"Il
'pioniere' non s'attarda ad allargare la via, ma fatica
per creare la traccia dell'auto-sole futura."
AGHNI
* * *
La
compilazione di "Passo dopo Passo" inizia nel
1991.
Il
materiale è tratto solitamente da testimonianze,
riflessioni e osservazioni registrate durante lo svolgersi
di conversazioni, meditazioni o semplici incontri occasionali
con Aghni durante i quali, in risposta alle domande che
nascono o semplicemente al bisogno di cui a volte sembra
caricarsi l'atmosfera, Aghni mette a disposizione la propria
esperienza e la propria visione per chiarificare la linea
interiore che si va demarcando, la tappa che si sta percorrendo
a livello collettivo, i risvolti interiori ed esteriori,
la realtà parallela che si va profilando dietro le
apparenze.
Ma
più spesso le parole di Aghni non sono altro che
il tramite di un'azione sottile attraverso cui qualcosa
può aprirsi e una Realtà superiore venire a permeare
l'atmosfera, ed una Conoscenza diversa, per contatto, rivelarsi
ai nostri occhi e ai nostri cuori.
Purtroppo
difficilmente le trascrizioni mantengono intatta la particolare
atmosfera e la vita segreta che vibra in quei momenti, anche
se il senso nuovo e la conoscenza per contatto palpitano
e si fanno strada al di là dei termini usati e della
comprensione concettuale.
Durante
un certo periodo (parte del 1993 e 1994) le argomentazioni
raccolte non sono nate da incontri collettivi, ma da un'esposizione
di Aghni, spesso notturna, di "contenuti rispondenti
di volta in volta ai bisogni di conoscenza che aleggiano
in un'atmosfera d'insieme dove il bisogno intimo si fa appello
e quindi domanda." (Aghni)
Dal
1996, oltre alle solite conversazioni o meditazioni collettive
serali, Aghni ha istituito un altro particolare tipo di
incontro, da tenersi una volta alla settimana, denominato
Shakti Day: lo scopo di questi incontri è
di mettere ognuno nella condizione di potere oggettivare
e mettere a nudo le proprie difficoltà, le proprie
resistenze ed ottusità, i propri limiti, le proprie
parti oscure, o meglio quelle parti che, pur potendo, si
attardano nel progresso; mettere a nudo quelle volontà
e quei moti individuali che, ruotando sempre su se stessi,
non si allineano alla più vasta ed impersonale Volontà
che l'insieme cerca di vedere e seguire; mettere ognuno
nella condizione di aperta e sincera disponibilità
ad accettare critiche ed osservazioni sulla propria natura,
superando l'amor proprio e l'autoconsiderazione che non
accettano e ci rendono spesso ostinatamente chiusi di fronte
all'utilità di un tale specchio. Lo specchio è
costituito sia da ognuno dei partecipanti, che, soprattutto,
da Aghni, che tiene il filo di tutte le conversazioni e
discussioni conducendolo, per ognuno, al superamento di
se stesso, ma ancora di più trasmettendo ad ognuno,
attraverso parole, immagini od azioni che non sono altro
che il tramite per una vera e propria mirata azione occulta,
la conoscenza delle ombre, entità, forze che imprigionano
l'anima, e quindi la possibilità di liberarsene per
sbocciare alla luce di un Sé più Alto. Anche
dagli incontri di Shakti Day viene estratto il materiale
che forma le pagine di Passo dopo Passo.
Nel
corso degli anni, poi, gli incontri di "Shakti Day"
sembrano pian piano esaurire il loro corso e la loro funzione
per fare posto o forse evolvere nella necessità di
un ulteriore passo che Aghni 'preannuncia' più volte,
quasi a richiamarne le condizioni, già dal 1998:
piccoli accenni ad un sogno, o meglio ad un sempre più
urgente bisogno che Aghni manifesterà in modo più
decisivo quando, nel dicembre del 2000, comincerà
a lavorare per la costituzione di un "gruppo di testa",
cioè un gruppo di persone al suo seguito
"capace
di assimilare e farsi carico più degli altri membri
delle coscienze, entità e forze nascoste",
in
grado di prendere coscienza
"dei
sottili meccanismi di interscambio esistenti fra la coscienza
individuale e quella originale." "Affinché
il lavoro di concretizzazione o materializzazione di un
"corpo gnostico" possa proseguire senza soluzione
di continuità nei vari piani occorre che ci sia un
percorso, un ponte, un tramite, continuo, altrimenti l'opera
si arresta ad un qualsiasi livello."
(AGHNI,
dicembre 2000)
Nascono
quindi degli assembramenti spontanei ed occasionali (ogni
qualvolta che se ne verifica la possibilità o che
Aghni 'lancia' un certo richiamo che a mano a mano - anche
se purtroppo ancora a stento - si impara a riconoscere),
dove Aghni si mette a disposizione e lavora sottilmente
ed occultamente per costruire un tale ponte.
La
necessità prioritaria che la visione e la forza di
Aghni trasmettono, il bisogno che emerge e si rivela progressivamente
ai componenti del gruppo a mano a mano che egli procede
in questo lavoro risulta essere quello di "allinearsi",
di "scegliere", di "schierarsi": parole
che Aghni ripete e imprime nell'aria quasi per trasmetterci
il minuzioso lavoro di presa di coscienza e consapevolezza
che esse implicano - un lavoro che deve divenire di tutti
i giorni, di tutte le ore, di ogni momento.
.
Allinearsi non solo alla direzione evolutiva perseguita,
ma ai flussi di una vita più vera, parallela, che
Aghni costantemente addita, richiama e trasmette e che occorre
imparare a percepire momento per momento - e come fare?
. è una vita che non si lascia acchiappare da regole,
sistemi o deduzioni, che è al di là della
mente.
.
Scegliere non solo il percorso di una vita, ma il "sì"
o "no" al nuovo e al progresso ad ogni passo,
il "dentro" o "fuori", come dice Aghni,
ad ogni occasione - e se si è dentro, allora occorre
essere disposti alla spogliazione senza condizioni di se
stessi, alla triturazione, al dono di ogni attimo alla "Cosa";
"Il tempo non è vostro, la vita non è
più vostra, se volete passare di grado", afferma
Aghni in quel dicembre 2000.
.
E infine schierarsi, cioè passare dall'atteggiamento
passivo del testimone interiore a quello attivo del Sanzionatore:
un passaggio di grado del proprio essere che porti all'attivazione
del Purusha, una ulteriore maturazione in grado di dare
una risposta all'"urgenza" che Aghni segnala,
all'appello che risuona come l'eco profonda di un futuro
ancora ignoto nel ribollire evolutivo di questo vecchio
e nuovo millennio:
"Cerco
12 persone in grado di rispondere e vibrare in questo modo,
all'unisono davanti alla 'Cosa'. "Dobbiamo produrre
nell'ambiente questa 'Cosa'." "Non bisogna perdere
questa importante occasione."
(AGHNI,
agosto 2001)
Anche
i contenuti degli incontri che Aghni dedica al "gruppo
di testa" vanno a formare le pagine di "Passo
dopo Passo".
I
fascicoli di "Passo dopo Passo" possono essere
richiesti presso la nostra Comunità.
Inseriamo qui solamente qualche estratto in corrispondenza
di ogni anno a partire dall'anno 1991 fino all'anno 2003.