Passo dopo Passo












di
AGHNI

"Il Bollettino per noi vuole rappresentare
il taccuino di ricerca del nostro animo che marcia
verso
l'amata di sempre: l'Anima."

ESTRATTI DI "PASSO DOPO PASSO"    
1991
1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003


PASSO DOPO PASSO" può essere considerato una sorta di 'diario di bordo', il bollettino di un'esperienza comunitaria.

"Chi vuole imbarcarsi? Chi vuole salire? È giunta l'ora!" Questo era stato l'ardito appello fatto da Aghni su alcuni animi ancora ignari in un giorno del 'lontano' 1986: un seme che avrebbe presto cominciato a germogliare, realizzando la possibilità di un insolito viaggio, dando corpo a quel tentativo, a quel laboratorio 'sperimentale' che chiamiamo oggi "Comunità Aurora".

. È un tentativo che, sulle tracce dell'esperienza rivelata dall'Opera di Sri Aurobindo e Mère, porta in seno un sogno: quello di realizzare e divenire una "comunità gnostica",

un "insieme" dove l'uno si fa carico del tutto e il tutto sostiene il singolo con uguale intensità e Forza; una Conoscenza di intimo sentimento, azione, pensiero, visione, forza e senso, dove la coscienza universale e individuale si fondono in un'unica Coscienza di Verità Supermentale.  (AGHNI)

Un sogno che, per Aghni che lo incarna e per chi ne è consapevole, aleggia già presente, concreto, attivo in una dimensione più sottile, parallela; ma nel presente, nel quotidiano, deve essere costruito giorno dopo giorno, 'passo dopo passo', sperimentando, tentando e soffrendo se è il caso, alla ricerca di quel qualcosa di più vero, alto e assoluto, quel qualcosa che Sri Aurobindo e la Madre hanno chiamato la Coscienza di Verità, il Mondo Nuovo.

Non è per fornire spiegazioni sulla realtà comunitaria che è nato "Passo dopo Passo"; sono i motivi più reconditi, i contenuti più profondi ed essenziali del tentativo in corso che vanno a costituire il materiale per questo bollettino. Si tratta infatti di testimonianze con le quali Aghni delinea i tratti, le tappe, i passaggi e le pietre miliari che caratterizzano il percorso della sua esperienza: quel viaggio verso la 'Coscienza sostanziale', "unitaria e totalitaria insieme", quel percorso di evoluzione, di spogliazione e superamento lungo il quale Aghni immancabilmente ci precede, ci porta e conduce. . Ma questa esperienza non è qualcosa di puramente personale: quando la coscienza individuale si apre alle regioni superiori automaticamente diviene, porta e vive in sé una dimensione che non ha più i limiti di una mente e di un corpo singoli, che varca sempre di più i confini che separano la realtà dell'individuo dalla realtà totale: per questo l'esperienza e la realtà di ognuno di noi sono anche quelle di Aghni, così come la sua esperienza può divenire a volte, se lo si permette, anche la nostra.

È in relazione a questa Unità soggiacente, verso cui tende l'esperienza, che sono da leggersi la maggior parte dei contenuti di 'Passo dopo Passo', che testimoniano più l'esperienza di Aghni in quanto 'portatore' e anima di una realtà evolutiva collettiva piuttosto che la sua esperienza personale di antesignano, che probabilmente spazia ben oltre...  pur rimanendo, proprio attraverso questo oltre, il tramite che apre le porte ad una possibilità più vasta e impersonale.

... Ed è ancora in relazione a questa Unità soggiacente (che sempre più emerge) che riesce difficile, ad un certo punto, la separazione tra percorso individuale e percorso collettivo, tra esteriore ed interiore, tra alto e basso, grande e piccolo, futile e importante...   E così, da contenuti che dovevano delineare le pietre miliari dell'esperienza di Aghni, i suoi passi di precursore, la punta di confine oltrepassato (a questo proposito vedi anche: Oltre ogni Trama, poema di Aghni e Al di là della Morte - Dialogo con un essere di transizione, versi di Aghni), sempre di più "Passo dopo Passo" ha accolto contenuti testimonianti la linea del bisogno e dell'esperienza comunitaria, di un percorso frutto di una costante interazione quotidiana, fatta di difficoltà pratiche, di problemi interpersonali e di una convivenza che continuamente mettono allo scoperto le ristrettezze, le incapacità e le risposte di ognuno e costringono ad una sempre maggiore consapevolezza e spogliazione; la linea di un percorso di coscienza frutto di un 'sogno di unità' vissuto a partire dalla separazione di ogni momento, di un 'nuovo' cercato a partire dai piccoli vecchi solchi e limiti che ancora muovono gli esseri e la vita e di cui Aghni ci ha sempre insegnato con l'esempio a divenire consapevoli, che ci ha spronato ad affrontare ed accettare senza paraocchi, moralismi o giudizi, attraverso una sincera spogliazione.

Il sentiero non è 'bello e fatto', ma si delinea passo dopo passo."

"Il 'pioniere' non s'attarda ad allargare la via, ma fatica per creare la traccia dell'auto-sole futura."

AGHNI

* * *

La compilazione di "Passo dopo Passo" inizia nel 1991.

Il materiale è tratto solitamente da testimonianze, riflessioni e osservazioni registrate durante lo svolgersi di conversazioni, meditazioni o semplici incontri occasionali con Aghni durante i quali, in risposta alle domande che nascono o semplicemente al bisogno di cui a volte sembra caricarsi l'atmosfera, Aghni mette a disposizione la propria esperienza e la propria visione per chiarificare la linea interiore che si va demarcando, la tappa che si sta percorrendo a livello collettivo, i risvolti interiori ed esteriori, la realtà parallela che si va profilando dietro le apparenze.

Ma più spesso le parole di Aghni non sono altro che il tramite di un'azione sottile attraverso cui qualcosa può aprirsi e una Realtà superiore venire a permeare l'atmosfera, ed una Conoscenza diversa, per contatto, rivelarsi ai nostri occhi e ai nostri cuori.

Purtroppo difficilmente le trascrizioni mantengono intatta la particolare atmosfera e la vita segreta che vibra in quei momenti, anche se il senso nuovo e la conoscenza per contatto palpitano e si fanno strada al di là dei termini usati e della comprensione concettuale.

Durante un certo periodo (parte del 1993 e 1994) le argomentazioni raccolte non sono nate da incontri collettivi, ma da un'esposizione di Aghni, spesso notturna, di "contenuti rispondenti di volta in volta ai bisogni di conoscenza che aleggiano in un'atmosfera d'insieme dove il bisogno intimo si fa appello e quindi domanda." (Aghni)

Dal 1996, oltre alle solite conversazioni o meditazioni collettive serali, Aghni ha istituito un altro particolare tipo di incontro, da tenersi una volta alla settimana, denominato Shakti Day: lo scopo di questi incontri è di mettere ognuno nella condizione di potere oggettivare e mettere a nudo le proprie difficoltà, le proprie resistenze ed ottusità, i propri limiti, le proprie parti oscure, o meglio quelle parti che, pur potendo, si attardano nel progresso; mettere a nudo quelle volontà e quei moti individuali che, ruotando sempre su se stessi, non si allineano alla più vasta ed impersonale Volontà che l'insieme cerca di vedere e seguire; mettere ognuno nella condizione di aperta e sincera disponibilità ad accettare critiche ed osservazioni sulla propria natura, superando l'amor proprio e l'autoconsiderazione che non accettano e ci rendono spesso ostinatamente chiusi di fronte all'utilità di un tale specchio. Lo specchio è costituito sia da ognuno dei partecipanti, che, soprattutto, da Aghni, che tiene il filo di tutte le conversazioni e discussioni conducendolo, per ognuno, al superamento di se stesso, ma ancora di più trasmettendo ad ognuno, attraverso parole, immagini od azioni che non sono altro che il tramite per una vera e propria mirata azione occulta, la conoscenza delle ombre, entità, forze che imprigionano l'anima, e quindi la possibilità di liberarsene per sbocciare alla luce di un Sé più Alto.  Anche dagli incontri di Shakti Day viene estratto il materiale che forma le pagine di Passo dopo Passo.

Nel corso degli anni, poi, gli incontri di "Shakti Day" sembrano pian piano esaurire il loro corso e la loro funzione per fare posto o forse evolvere nella necessità di un ulteriore passo che Aghni 'preannuncia' più volte, quasi a richiamarne le condizioni, già dal 1998: piccoli accenni ad un sogno, o meglio ad un sempre più urgente bisogno che Aghni manifesterà in modo più decisivo quando, nel dicembre del 2000, comincerà a lavorare per la costituzione di un "gruppo di testa", cioè un gruppo di persone al suo seguito

"capace di assimilare e farsi carico più degli altri membri delle coscienze, entità e forze nascoste",

in grado di prendere coscienza

"dei sottili meccanismi di interscambio esistenti fra la coscienza individuale e quella originale."  "Affinché il lavoro di concretizzazione o materializzazione di un "corpo gnostico" possa proseguire senza soluzione di continuità nei vari piani occorre che ci sia un percorso, un ponte, un tramite, continuo, altrimenti l'opera si arresta ad un qualsiasi livello."   (AGHNI, dicembre 2000)

Nascono quindi degli assembramenti spontanei ed occasionali (ogni qualvolta che se ne verifica la possibilità o che Aghni 'lancia' un certo richiamo che a mano a mano - anche se purtroppo ancora a stento - si impara a riconoscere), dove Aghni si mette a disposizione e lavora sottilmente ed occultamente per costruire un tale ponte.

La necessità prioritaria che la visione e la forza di Aghni trasmettono, il bisogno che emerge e si rivela progressivamente ai componenti del gruppo a mano a mano che egli procede in questo lavoro risulta essere quello di "allinearsi", di "scegliere", di "schierarsi": parole che Aghni ripete e imprime nell'aria quasi per trasmetterci il minuzioso lavoro di presa di coscienza e consapevolezza che esse implicano - un lavoro che deve divenire di tutti i giorni, di tutte le ore, di ogni momento.

. Allinearsi non solo alla direzione evolutiva perseguita, ma ai flussi di una vita più vera, parallela, che Aghni costantemente addita, richiama e trasmette e che occorre imparare a percepire momento per momento - e come fare? . è una vita che non si lascia acchiappare da regole, sistemi o deduzioni, che è al di là della mente.

. Scegliere non solo il percorso di una vita, ma il "sì" o "no" al nuovo e al progresso ad ogni passo, il "dentro" o "fuori", come dice Aghni, ad ogni occasione - e se si è dentro, allora occorre essere disposti alla spogliazione senza condizioni di se stessi, alla triturazione, al dono di ogni attimo alla "Cosa"; "Il tempo non è vostro, la vita non è più vostra, se volete passare di grado", afferma Aghni in quel dicembre 2000.

. E infine schierarsi, cioè passare dall'atteggiamento passivo del testimone interiore a quello attivo del Sanzionatore: un passaggio di grado del proprio essere che porti all'attivazione del Purusha, una ulteriore maturazione in grado di dare una risposta all'"urgenza" che Aghni segnala, all'appello che risuona come l'eco profonda di un futuro ancora ignoto nel ribollire evolutivo di questo vecchio e nuovo millennio:

"Cerco 12 persone in grado di rispondere e vibrare in questo modo, all'unisono davanti alla 'Cosa'. "Dobbiamo produrre nell'ambiente questa 'Cosa'." "Non bisogna perdere questa importante occasione."  
(AGHNI, agosto 2001)

Anche i contenuti degli incontri che Aghni dedica al "gruppo di testa" vanno a formare le pagine di "Passo dopo Passo".




I fascicoli di "Passo dopo Passo" possono essere richiesti presso la nostra Comunità.  
Inseriamo qui solamente qualche estratto in corrispondenza di ogni anno a partire dall'anno 1991 fino all'anno 2003.

ESTRATTI DI "PASSO DOPO PASSO"    
1991
1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003

 

 

 

Gruppo Germoglio S.a.S.- Comunità Aurora -Centro Sri Aurobindo e Mère
via Rio d'Orzo 535, Savignano s/P (Mo) Tel. fax 059 760811 E-mail: aghni.germoglio@gmail.com